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"Noi tutti siamo peccatori: tutti. Abbiamo peccati. Ma la calunnia è un’altra cosa. E’ un peccato, sicuro, ma è un’altra cosa. La calunnia vuole distruggere l’opera di Dio; la calunnia nasce da una cosa molto cattiva: nasce dall’odio. E chi fa l’odio è Satana. La calunnia distrugge l’opera di Dio nelle persone, nelle anime. La calunnia utilizza la menzogna per andare avanti. E non dubitiamo, eh?: dove c’è calunnia c’è Satana, proprio lui”. (Papa Francesco, 15 Aprile 2013)

Mauro Roncodi Mauro Ronco*
da La nuova bussola quotidiana del 15-09-2016

La riforma costituzionale sottoposta a referendum nei prossimi mesi si presenta come diretta a 1) superare il bicameralismo paritario; 2) ridurre il numero dei parlamentari; III contenere il costo di funzionamento delle istituzioni; IV) sopprimere il Cnel e V) revisionare il titolo V della parte II della Costituzione, relativo agli enti di autonomia territoriale.

di Francesco Farri*
21-09-2016

da La nuova bussola quotidiana
Con l’intervento dell’avvocato Francesco Farri prosegue la collaborazione del Centro studi Livatino (www.centrostudilivatino.it) tesa a illustrare i passaggi più significativi della riforma costituzionale e a sottolinearne i profili problematici, allo scopo di avvicinarsi alla scadenza del voto referendario avendo consapevolezza dei contenuti delle modifiche, e lasciando da parte gli slogan.

di Angelo Salvi *

da La nuova bussola quotidiana del 29-09-2016

La riforma operata con il disegno di legge del 12 aprile 2016 (in G.U. 15 aprile 2016 - c.d. disegno di legge Renzi-Boschi), nel quadro della più ampia ridefinizione del procedimento di formazione delle leggi, interessa anche l’art. 71 della Costituzione, la cui originaria stesura è ora arricchita da due nuovi commi e dalla riformulazione del testo del secondo comma (ora divenuto il terzo).

domenico airoma smalldi Domenico Airoma*

da La nuova bussola quotidiana del 03-10-2016

 

 

Trasmesso dal vivo in streaming il 28 mag 2016

Convention di presentazione del ‘Comitato famiglie per il No al referendum’, animato dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli (CDNF), promotore dei due grandi Family Day di giugno e gennaio scorsi. Insieme a noti esponenti del mondo del diritto, del giornalismo e della politica, i rappresentati del Comitato guidato da Massimo Gandolfini spiegano le ragioni dell’impegno per il ‘No’ al quesito referendario di ottobre e i motivi che legano la riforma costituzionale ai rischi di un calo delle garanzie democratiche stabilite dalla costituzione vigente. Delle storture più strettamente giuridiche parla  Mauro Ronco, presidente del Centro Studi ‘Rosario Livatino’.

Votiamo NO

di Emanuele Boffi
Tempi.it, 24 agosto 2016

Anziché decentrare, la riforma Renzi-Boschi tende ad accentrare. E non fa risparmiare né tempo né soldi. Per questo siamo per il “no” al referendum.

Votiamo NOdi Rodolfo Casadei
tempi.it, 22 agosto 2016

Sarà ricordato come il referendum più bizzarro della storia d’Italia, trasformato dal capo del governo in plebiscito su se stesso tre mesi prima che la riforma costituzionale su cui gli italiani sarebbero stati chiamati ad esprimersi venisse approvata dalle Camere, e nove mesi prima della presumibile data del suo svolgimento. Matteo Renzi ha minacciato di dimettersi non solo dalla presidenza del Consiglio, ma dalla politica tout court già a gennaio di quest’anno, e lo ha ripetuto fino alla vigilia delle amministrative di giugno.